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giovedì 27 agosto 2015

Le nuove implicazioni per il diritto all’oblio provenienti dall’Inghilterra

Dopo la sentenza promulgata nel 2014 in merito al diritto all'oblio da parte della Corte di Giustizia Europea, si sono aperte diverse questioni in merito da parte di sostenitori ed oppositori, oltre ad ulteriori richieste provenienti dai diversi Stati interessati dalla sentenza. Ultima tra tutte quella avvenuta nel mese di Agosto del 2015 e proveniente da Regno Unito, con la quale l'Information Commissioner's Office - ICO britannico ha inoltrato al colosso di Mountain View una richiesta di rimozione anche per tutte le storie all'interno delle quali siano raccontate le storie di casi di rimozione di successo avvenuti: la più famosa è quella riguardante uno dei principali esponenti dei vertici della Formula 1 che, in seguito alla domanda di deindicizzazione di alcune foto compromettenti, ha visto la propria situazione ripresa da tutte le maggiori testate con conseguente effetto boomerang sui social network che ha riportato all'attualità la notizia, riproponendola nonostante l'avvenuta deindicizzazione. Secondo le autorità britanniche, le quali hanno presentato richiesta di nove news che documentavano richieste di rimozione per fatti risalenti a oltre dieci anni fa, è quindi necessario integrare il diritto all'oblio con l'eliminazione di tutte le notizie riportanti le richieste di rimozione.

Pubblicato il (giovedì 27 agosto 2015)

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