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mercoledì 8 luglio 2015

Presentato in America un esposto per il diritto all’oblio su internet

Con la decisione della Corte di Giustizia Europea all'interno della sentenza promulgata nel corso del 2014 in tema di diritto all'oblio, sono stati modificati i rapporti tra gli utilizzatori di internet e i principali motori di ricerca, grazie alla possibilità di richiedere la deindicizzazione di contenuti ritenuti lesivi per la propria persona e non di interesse pubblico al momento della richiesta.

Nel corso dei mesi sempre più Paesi hanno iniziato ad affrontare questa tematica e recentemente ha fatto la sua comparsa anche in territorio americano grazie ad un esposto presentato da una della maggiori associazioni dei consumatori, Consumer Watchdog con sede in California. All'interno dell'esposto si invita la Federal Trade Commission ad indagare e ad agire in merito al diritto all'oblio e facendo riferimento alla sezione 5 del Federal Trade Commission Act, il quale fa riferimento "a quelle pratiche che causano un sostanziale danno ai consumatori che gli stessi non possono ragionevolmente evitare da soli o che non è controbilanciato da un vantaggio ragionevole". Inoltre secondo l'associazione vi sono già tutte le premesse per procedere anche in territorio statunitense, viste le recenti modifiche introdotte da Google in merito al cosiddetto "revenge porn", rimuovendo i collegamenti ai contenuti di questo tipo dai risultati dei motori di ricerca.

Pubblicato il (mercoledì 8 luglio 2015)

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