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lunedì 22 giugno 2015

Diritto all’oblio, le novità introdotte in Francia

Continua a far parlare la sentenza relativa al diritto all'oblio emessa dalla Corte di Giustizia Europea lo scorso anno, grazie alla quale i cittadini europei hanno la possibilità di richiedere la cancellazione o la deindicizzazione dei risultati ritenuti lesivi della propria persona restituiti dai principali motori di ricerca.

L'Unione Europea da sempre sostiene la necessità di estendere le cancellazioni non solamente ai domini nazionali, ma anche a quelli .com utilizzati in territorio extra-europeo, mentre il maggior motore di ricerca al mondo, Google, si oppone a questa richiesta in quanto la sentenza riguarda solamente l'Europa e non il resto del mondo.
In Francia però in questi giorni si è assistito ad una prima svolta grazie al lavoro svolto dalla Cnil, la Commission Nationale de l'Informatique et des Libertes incaricata della protezione dei dati in territorio francese, la quale ha intimato allo stesso Google di estendere il diritto all'oblio anche ai domini .com e non solamente a quelli nazionali .fr. Se entro 15 giorni le condizioni non saranno rispettate verranno applicati i procedimenti sanzionatori previsti per legge, tramite la nomina di un Rapporteur che indicherà al Select Committee del Cnil il modo in cui procedere. Un portavoce di Google ha dichiarato che la società sin dal primo momento ha lavorato per rispettare la sentenza sul diritto all'oblio emessa, collaborando con i Governi nazionali e con la stessa Corte Europea, ma continuando a ribadire che è indirizzata solamente al pubblico europeo e che l'estensione ai domini .com sarebbe comunque inutile, in quanto solo una piccola parte del traffico europeo viene indirizzato a tale dominio.

Pubblicato il (lunedì 22 giugno 2015)

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